"Disapprovo ciò che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto di dirlo"

Dissero

domenica 30 settembre 2012

LE MANI DEL POTERE - CL tra applausi e omologazione


Pubblicato sul I° "Passione E Riflessioni" il 24/08/2012

Il meeting di Comunione e Liberazione è in corso da qualche giorno. Come al solito gli illustri ospiti espongono le loro tesi di fronte ad una foltissima platea, tra cui moltissimi giovani, che applaude con calore ad ogni intervento. Come ogni anno accanto ai commenti entusiastici ed esaltanti degli organizzatori della manifestazione appaiono critiche da parte dei media e di parte dell’opinione pubblica.
Quest’anno il meeting è stato criticato sulle pagine della famosa rivista, d’ispirazione cristiana, Famiglia Cristiana. Le critiche, rivolte soprattutto al popolo ciellino, si potrebbero riassumere nei seguenti due punti:
1.    la platea del meeting applaude chiunque abbia un minimo di potere.
2.      il popolo di CL dimostra una quasi assoluta omologazione.
Personalmente ritengo che entrambe queste critiche siano vere, l’unica annotazione che potrei fare è che queste due critiche in realtà rappresentano un unico aspetto. È vero, nel corso del tempo si è applaudito a chiunque abbia portato le effigi del potere (politico soprattutto). Si è applaudito al potere più oscuro, si è applaudito al potere più corrotto, si è applaudito al potere più prolisso e populista. Si è applaudito a Monti, a Berlusconi, a Andreotti, a Cossiga, a Formigoni e la lista potrebbe continuare. Applaudendo indiscriminatamente a tutti, senza il minimo senso critico il movimento ha finito per apparire omologato al potere. Si applaude chiunque purché sia detentore di una qualche forma di potere, mi domando se questo è un comportamento da cristiani.
Essendomi accostato al movimento per approfondirne la conoscenza e conoscendo da molto tempo alcuni ciellini posso dire che dalla mia esperienza ho capito quanto queste critiche siano ampiamente motivate.
Alcuni ciellini che ho conosciuto sono entrati nel movimento per i motivi sbagliati (facilitazioni nella carriera universitaria o lavorativa, visibilità nell’impegno politico) e per queste persone le attività “caritatevoli” che il movimento sponsorizza sono vissute solo per mantenere la propria buona apparenza. Nessuno nel movimento sembra compiere in questo senso un lavoro di discernimento per far si che all’interno dei propri ranghi entrino solamente persone interessate a seguire i valori del movimento che per molti aspetti sono apprezzabili. Forse qualcuno dovrebbe vigilare anche su chi rappresenta la faccia pubblica del movimento, su chi esercita un potere corrotto dopo la permanenza nelle istituzioni. Anche a queste persone sono stati riservati applausi, a volte vere e proprie ovazioni.
Chissà se la platea di Comunione e Liberazione applaudirebbe anche a chi nel corso del tempo ha proposto degli ideali di vita cristiana comunitaria ispirati al Vangelo. La realtà dei fatti dice che a queste persone non sono state applaudite. Queste persone sono state rifiutate, avevano gli ideali ma non avevano potere.

IL SENSO DELLA FESTA


Pubblicato sul I° "Passione E Riflessioni" il 02/11/2011

Perché festeggiamo? Perché siamo spinti in particolari occasioni a comportarci come comunità e commemorare fatti, persone, momenti o altro? La festa esiste da quando esiste l'umanità. La festa esiste da quando i gruppi di uomini hanno avuto bisogno di un simbolo attorno cui unirsi per fare comunità. Il Genere umano si è profondamente trasformano nel corso delle ere storiche, i gruppi umani si sono profondamente differenziati tanto che le feste di una comunità sono divenute proprie di quella data comunità. La festa è divenuta quindi tratto distintivo di quella comunità che spesso (o meglio sempre) vedeva come strane, in alcuni casi addirittura immorali, le feste di altre comunità.
Accade tuttavia in un contesto planetario come quello che stiamo vivendo che feste diverse si incontrino, si scontrino e che alcune soccombano sotto il peso delle altre. Questo accade perché alcune culture piano piano vengono dimenticate dalle stesse persone che ne fanno parte, spariscono le tradizioni che vengono soppiantate da nuove tradizioni. Accade tuttavia che queste "nuove" tradizioni in realtà vengono copiate dalle culture dominanti e vengono vissute senza conoscerne il senso o il significato. Prendiamo ad esempio la festa appena passata. Siamo nel mezzo dell'ottavario dei morti, della festa in cui si ricordano i defunti. Oggi in particolare è la festa dei morti. Giorno in cui tutti noi dovremmo commemorare la memoria dei nostri cari defunti. Tuttavia l'attenzione di tutti è stata distolta dalla "festa" che si è consumata nella notte del 31. La festa di Hallowen, una festa che ha la sua origine nelle celebrazioni pagane dell'epoca precristiana. Ora mi chiedo, tra tutti quelli che la notte del 31 hanno festeggiato la consumistica festa di Hallowen quanti ne conoscono i reali significati? Quanti sanno cosa simboleggia la zucca? Quali riti ricordano il fatto di travestirsi o quello di evocare i morti?
Spero che il futuro sappia valorizzare il significato della festa che altrimenti vengono vissute come espressione del consumismo e della speculazione economica.

E' ARRIVATA LA BELLA STAGIONE- Appello al corretto uso semantico dei termini


Pubblicato sul I° "Passione E Riflessione" il 15/10/2011

Ottobre 2011, le temperature iniziano ad abbassarsi e si scorgono le prime nuvole stagionali in cielo. La pioggia inizia a farsi viva, finalmente arriva l’autunno. Che bella stagione! Che colori! Che profumi! Eppure c’è chi chiama questi cambiamenti climatici maltempo. Ora vi vorrei riportare una definizione di maltempo:
“Si intende per maltempo l’insieme delle condizioni meteorologiche ritenute non nella norma per le medie stagionali”
Da questa definizione si può chiaramente dedurre che le condizioni meteorologiche attuali non hanno nulla a che fare con il maltempo, anzi siamo in perfetta media stagionale e queste sono condizioni ottimali per il 15 ottobre. Il vero maltempo lo abbiamo avuto nei giorni scorsi con quel caldo fuori stagione e fuori luogo!
Il corretto uso dei termini ormai non è più prassi nemmeno di chi dovrebbe essere colto, i meteorologi che in tv o sui giornali continuamente diffondono idee scorrette e non attinenti ai precisi significati semantici dovrebbero rivedere il loro posizionamento culturale.
Certo i loro “sbagli”, che tuttavia influenzano la coscienza popolare, non sono dei più gravi. La semantica è ormai una scienza sconosciuta e inutilizzata, i vocabolari sono testi destinati al macero.
Il peggio deve ancora venire perché sono gli esponenti della politica e della cultura a volere questa svolta. Mi domando perché?

FUGA DALLA PRIGIONE-CINA


Pubblicato sul I° "Passione e Riflessioni" il 03/10/2011

La Cina di oggi, la Cina che si è aperta al capitalismo conserva tuttora i caratteri della Cina di Mao. La Cina è, e sembra che continuerà ad essere, una prigione per intellettuali, artisti, studiosi o anche più semplicemente uomini e donne amanti del libero pensiero. Fortunatamente la prigione-Cina inizia a scricchiolare e dai buchi che si aprono sulle insormontabili pareti, alcuni iniziano a fuggire per raggiungere l’occidente e,il poeta fuggito in questo caso, la libertà.
In particolare la provincia dello Yunan sembra essere una porta d’accesso per la libertà. Da qui in molti sono riusciti a fuggire attraversando il fiume Mekong, tra di essi il poeta Liao Yiwu. Il poeta che nel 1989 dopo la strage di piazza Tienammen scrisse la poesia di denuncia “Massacro”. Per aver scritto questa poesia Liao Yiwu finì in carcere per quattro anni e dal suo rilascio visse sotto strettissima sorveglianza e sotto la pesante mannaia della censura. La decisione di fuggire fu presa dopo le retate della polizia a seguito delle manifestazioni a favore dei popoli della primavera araba, tali retate hanno visto sparire nel nulla per qualche mese l’artista e amico del poeta Ai Weiwei. Il poeta tentò di lasciare la Cina regolarmente per partecipare ad una rassegna letteraria negli Stati Uniti, ma visto che la censura impedisce agli scrittori cinesi di pubblicare all’estero il permesso di uscire dal paese gli è stato negato.
Sentendo prossimo il momento dell’arresto e non volendo pagare a caro prezzo la sua “ostinazione” nel voler scrivere, ostinazione che è costata cara al premio nobel Liu Xiaobo, il poeta decise di fuggire all’estero e con non poche peripezie raggiunse la Germania, dove ad accoglierlo trovò il suo editore.
Per la felicità della sua famiglia il poeta ora è libero e sta facendo conoscere al mondo la prigione-Cina. L’artista Ai Weiwei alla notizia della fuga dell’amico ha semplicemente commentato “Davvero? Davvero? Davvero?”   

venerdì 28 settembre 2012

I GARANTI DEL CALCIO - Chi sarà garante per loro?

Pubblicato sul I° "Passione E Riflessione" il 24/09/2011

18 giugno 2002, Daejeon World Cup Stadium 38.588 spettatori assistono ad uno spettacolo a dir poco scandaloso. Si stanno giocando gli ottavi di finale della coppa del mondo di calcio che vedono in campo i padroni di casa della Corea del Sud contro l’Italia di Giovanni Trapattoni. La partita è già dalle primissime battute tesa, ma l’Italia va in vantaggio al 18° con un grandissimo goal di Bobo VMoreno espelle Tottiieri. Da lì in poi la partita abbandona il mondo del calcio per entrare nel mondo del fantasy-horror.
Una serie di irregolarità commesse dalla nazionale coreana non vengono viste dall’arbitro di quella partita, lo stesso arbitro tuttavia annulla due goal regolarissimi all’Italia quello di Inzaghi e il golden goal di Tommasi. Lo stesso arbitro espelle Francesco Totti per simulazione invece di concedere all’Italia il giustissimo rigore, fatto scandaloso visti i precedenti falli da espulsione ai danni di Zambrotta e Del Piero che non vennero sanzionati in nessun modo.
Il risultato di quella partita? 2 a 1 per la Corea del Sud!
Il discutibile cammino nel mondiale (già dalla fase a gironi) della squadra coreana continua. Vi chiederete sicuramente chi ha permesso tutto questo. “Materialmente” il discutibile ex arbitro ecuadoregno Byron Moreno, lo stesso Moreno che è appena stato condannato dal tribunale di New York a due anni e sei mesi di reclusione per possesso di sostanze stupefacenti (eroina). Ora mi chiedo se i soldi per assicurarsi dosi di eroina questo ex arbitro se li sia procurati vendendo partite di calcio come gli ormai noti ottavi di finale del 2002.
Quello che mi fa riflettere è che il pessimo capo della Fifa Joseph Blatter non ha mai detto una parola di biasimo per la condotta scandalosa di quello e di altri arbitri nel mondiale degli scandali. Forse viste le persone a cui affida la direzione di gare così importanti questo “signore” dovrebbe fare per una volta la scelta giusta dimettendosi e restituendo trasparenza e correttezza al calcio.

L'ANTIPOLITICA


Pubblicato sul I° "Passione E Riflessioni" il 18/09/2011

L’antipolitica affonda le sue origini al periodo dei grandi filosofi e sofisti greci, frammenti di Pitagora e Aristotele ci parlano di questo importante concetto dei giorni nostri. Nel corso della storia si sono affermati diversi movimenti che facevano dell’antipolitica una ragione di vita (vedi il concetto di Stato Leviatano di Hobbes o il qualunquismo del secondo dopoguerra). L’enciclopedia online Wikipedia da una soddisfacente definizione del millenario concetto di antipolitica:
“Nel senso più comune il termine antipolitica definisce l'atteggiamento di coloro che si oppongono alla politica giudicandola pratica di potere e, quindi, ai partiti e agli esponenti politici ritenendoli, nell'immaginario collettivo, dediti a interessi personali e non al bene comune.”
Esistono diversi modi di fare antipolitica, mi vorrei quindi concentrare su ciò che sta accadendo in Italia. L’Italia è governata ormai da troppi anni da una classe dirigente in cui, oltre a persone oneste ma con poca risonanza, troviamo fondamentalmente due categorie:
    1- Chi sfrutta il potere per raggiungere interessi personali                             
2- Chi vive passivamente (rendendosi quindi complice) la situazione appena espressa. 

Ci sono eccezioni poco visibili, quindi è naturale che si sia sviluppato tra i cittadini reali un forte sentimento oppositivo alla politica. Per lo più questo sentimento si è trasformato in una passiva opposizione alla classe politica ed alle sue scelte, tuttavia stanno sorgendo, soprattutto tra i movimenti giovanili, dei movimenti di antipolitica che propongono azioni concrete volte alla creazione di un programma politico entro cui riunirsi. Questi movimenti si stanno allontanando dalla comune definizione di antipolitica per cambiare l'etica della politica e risollevare il nostro paese da troppo tempo maltrattato.
Seppur non sono in accordo con quanto espresso, vi rimando alla lettura nello statuto e del programma politico dell’ormai noto Movimento 5 stelle. Un movimento nato da poco meno di due anni con uno scopo preciso, uno scopo anche di molti che appartengono ad alcuni schieramenti politici, il cambiamento.

Presentazioni di rito

Buon giorno a tutti.
Da un po' di tempo ho iniziato a srivere il mio blog "Passione E Riflessioni" su un altro portale che permette di creare blog.
Tuttavia non essendo sdoddisfatto di quel portale ho deciso di trasferirmi qui.

Innanzi tutto mi presento: sono uno studente-lavoratore di 24 anni con qualche "taleneto" ma soprattutto con molte passioni. Dei temi che mi appasionano intendo trattare in questo blog.

Ma nel 2012 perchè scrivere? Scrivere non costa nulla eppure oggi non si scrive più. Dubito che oggi in molti conservino la passione per l'arte di dare vita ai propri pensieri, almeno tra i miei coetanei. Tuttavia la scrittura da vita, e non solo ai pensieri e alle idee. La creatrice maestra, la scrittura, ci permette di esprimere noi stessi nelle creazioni della nostra penna o della  nostra tastiera.
Per non parlare della grande tentatrice, la lettura. La lettura ci tenta e ci mostra, attraverso mondi fantastici e sconosciuti, i nostri desideri.

Scopo di questo blog è dare sfogo ai pensieri e alle passioni, mie ma non soltanto.
Non userò altre parole in questo articolo introduttivo.
La strada è lunga, iniziamo a percorrerla.

P.S. nei prossimi giorni copierò in questo blog i post che reputo migliori che appartenevano all'altro blog.