"Disapprovo ciò che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto di dirlo"

Dissero

mercoledì 24 ottobre 2012

CHOOSY FOR EVER - Giovani? Precari e pignoli


Gentile professoressa Fornero.
Dedico a lei questo breve articolo del mio blog.
Volevo farle una domanda, mi potrebbe spiegare più nel dettaglio che male c’è nell'essere “choosy”?
La traduzione di choosy, secondo il contesto in cui è inserito il vocabolo, può essere pignolo, esigente o incontentabile.
Ora mi chiedo e le chiedo, cosa c’è di sbagliato nell'essere pignoli, esigenti ed incontentabili?
Secondo lei noi giovani dovremmo essere soltanto dei burattini che non possono sperare di costruirsi una propria vita? I giovani non possono essere critici di fronte alle pochissime e insufficienti possibilità che vengono proposte? I giovani devono rassegnarsi al precariato a vita che lei e il governo di cui fa parte tanto amate?
Grazie al vostro governo e alle vostre “riforme” ho capito cosa significa essere choosy e continuerò ad esserlo, soprattutto con chi continuamente denigra i giovani fingendo di essere dalla loro parte.

Cliccando qui verrete indirizzati in una ottimo vocabolario online in cui potrete leggere l'effettiva definizione di choosy.

mercoledì 17 ottobre 2012

LEZIONE DI LEGALITÀ

Bell'intervento di Massimo Giannini ieri sera a Ballarò
Buona visione



COMPAGNIA DELLE OPERE - Un altro scandalo targato CL e Regione Lombardia


Da qualche ora mi gira per la testa un pensiero fisso, o meglio una domanda fissa. Un movimento religioso non dovrebbe occuparsi di spiritualità, di aiuto ai fedeli che vi si rivolgono, di associazionismo religioso e di tutto ciò che riguarda la fede?
Eppure l’importante movimento cattolico, Comunione e Liberazione, agisce anche in politica (vedi caso Formigoni) e in economia. Infatti, il movimento CL opera anche in economia collaborando con molte società ed associazione che ne costituiscono il “braccio economico”.
Accade però che spesso il braccio economico del movimento agisca secondo metodi che la giustizia italiana chiamerebbe corrotti.
Accade così che i vertici della Compagnia delle Opere di Bergamo (uno dei bracci economici di CL) ricevano un avviso di garanzia per aver ottenuto in modi non del tutto trasparenti ed onesti i permessi per l’apertura di una discarica d’amianto nella provincia di Cremona. Ovviamente nulla è ancora dimostrato anche se le prove sono tante e sotto gli occhi di tutti.
E chi ha favorito in Regione Lombardia il raggiungimento di questi privilegi? Ovviamente il ciellino quasi ex-presidente della giunta Roberto Formigoni.
Che strano, un altro scandalo giudiziario in Regione Lombardia!
È davvero affascinante vedere come questo movimento sia in grado di condizionare la vita politica ed economica quantomeno della nostra regione, però giudico scandaloso che operino al suo interno persone corrotte che stanno distruggendo l’immagine e non solo di noi cittadini. Questo non è il primo scandalo che vede al centro di tutto gli affari illeciti di CL, sinceramente temo che altri nodi verranno al pettine.

Per approfondire l’argomento vi rimando a due articoli:  uno da Il Giornale.it e l'altro dal Corriere della Sera.it
Buona lettura!!

giovedì 11 ottobre 2012

"ATTACCATI ALLE POLTRONE" - Lombardia tra scandali, caduta e minacce


Se una persona si definisce onesta non dovrebbe intrattenere rapporti poco chiari con persone condannate dalla magistratura. Se questa persona è poi ai vertici di una qualche organizzazione da innumerevoli anni (17 per l’esattezza) non dovrebbe essere troppo attaccato alla propria posizione. Se poi questa persona si è circondata di collaboratori poco onesti (inquisiti, arrestati e condannati) forse è meglio che questa persona lasci il proprio posto.
Questa situazione sembrerebbe tratta da una fantasmagorica storia di fantasia. Eppure in Italia sta accadendo, precisamente nella regione Lombardia.
Il presidente della regione Lombardia travolto dagli ultimi scandali sulla presenza di assessori legati alla ‘ndrangheta nella sua giunta dovrebbe dimettersi, ma non lo fa. Anzi minaccia gli esponenti della Lega Nord, partito che lo sostiene, di far cadere le giunte che guidano in Piemonte e Veneto se il loro sostegno dovesse venire meno in Lombardia.
Ormai viviamo un momento di delirio totale!
Sono deliranti le dichiarazioni del presidente Formigoni e dei vertici del Pdl che sostengono le sue scelte. Formigoni è arrivato al punto di non poter più vivere senza la sua poltrona e non si rende conto del totale fallimento di questa sua giunta, di questa giunta che già dall’inizio ha suscitato polemiche.
Ricordiamo che nelle elezioni regionali si può ricoprire la carica di Presidente solo per tre mandati consecutivi (legge 165/2004, art. 2), ma questo è il quarto mandato di Formigoni.
Cosa sta succedendo in Italia, perché un presidente non salva la sua reputazione dimettendosi e quindi dimostrandosi concretamente estraneo a tutto questo?
Ma in Italia va di moda resistere, resistere e resistere come fece Hitler con i russi alle porte del suo bunker. 

mercoledì 10 ottobre 2012

LA GIUNTA DEGLI INDAGATI - L'esempio del buon governo


È Accaduto anche oggi. Un assessore della giunta regionale di Roberto Formigoni è stato arrestato. Questa volta l’arresto non è avvenuto a causa delle accuse a cui siamo abituati. Non si è trattato di corruzione per favorire appalti o per “uso improprio” di denaro pubblico (delle tasse dei cittadini tanto per intenderci). Questa volta l’accusa è delle peggiori, L’assessore sarebbe stato eletto comprando i voti della ‘ndrangheta. Questo tale, di nome Domenico Zambetti, avrebbe pagato 50 € per ogni preferenza garantitagli dai suoi “amici” mafiosi. Questo tizio avrebbe quindi raccolto la bellezza di 11217 preferenze. Le tanto amate preferenze che i politici vogliono a tutti i costi re-inserire nella nuova vitale legge elettorale.
L’ex (e sottolineo con gioia ex) assessore alla casa della giunta Formigoni sarebbe stato da allora un povero burattino della criminalità organizzata svolgendo come un buon impiegato i lavori che i suoi nuovi capi gli commissionavano.
Chissà cosa avrà pensato il presidente ciellino Formigoni, colui che ogni volta si difende dalle accuse che vengono rivolte a lui, alla sua giunta e al consiglio regionale dicendo che la Lombardia è un eccellenza. Forse, in un mondo migliore e utopico, avrebbe pensato che la sua giunta è un’eccellenza nella corruzione e nel malaffare e quindi la migliore delle cose sarebbe quella di ridare dignità alla Lombardia e ai suoi cittadini sciogliendo la giunta e dimettendosi.
In questo mondo probabilmente non sarà così.
All’inizio dell’articolo ho usato volutamente un’espressione infelice scrivendo: “l’arresto non è avvenuto a causa delle accuse a cui siamo abituati”. Accuse a cui siamo abituati? È vero ormai non ci stupiamo più della disonestà di chi ci governa, ormai abbiamo perso la nostra capacità di indignarci, ormai abbiamo perso la nostra identità di cittadini. E visto chi ci governa forse è meglio così! Ma tutto ciò non è giusto, dobbiamo riprenderci il nostro paese. Dobbiamo riprenderci la nostra dignità!